TEATRO STANZE SEGRETE
Associazione culturale

Tessera associativa semestrale: euro 3
Biglietto d`ingresso euro 17 - ridotto euro 12.
Riduzione concessa a:
giovani fino ai 25 anni (documento di identità)
anziani dai 70 anni (documento di identità)
Professionisti dello spettacolo.

Direzione Artistica   ENNIO COLTORTI

30 settembre 2018 ore 19 Replica unica:

"IO NON VOGLIO NESSUN SEPOLCRO" Di e con Paolo Spaziani Regia Letizia Corsini
E’ il principio kK (keine Kunst) cioè la nudità della scena, l’estrema naturalezza del play, la luce fissa, l’ombra come accadimento e non come messa in scena che si scontra con il così-e-non-altrimenti dello scritto, la poesia. Il teatro messo a repentaglio, innescato nella sua rovina, nelle sue più pericolose derive entropiche urta il testo, cioè la sua piena artificialità di oggetto d’arte, chiuso per sempre, perfetto nel suo sepolcro, nell’ipogeo terminato del segno. Il teatro s-termina, sterminati sono quei 40’ di semi-buio in cui il segno si emancipa, è solo voce o alea, ciò che esiste solo per finire, un già (in)finito in principio che urta il (de)finito per sempre, il segno (della fine). L’esito è incerto, armonia o caos, armonia/caos. KK. Liberamente ispirato a Klaus Kinski.


Dal 2 al 7 ottobre 2018 Da mart. a sab. ore 21 dom. ore 19:

Il Teatro delle Donne "LA DONNA FATTA A PEZZI" Dal racconto di Assia Djebar Nella raccolta “Nel cuore della notte algerina” Con Antonio Fazzini Regia Filippo Renda
Due donne, una nella Baghdad dorata delle Mille e una notte l`altra nell`Algeria della guerra civile. Un destino comune: entrambe vittime del sospetto, dell`ignoranza e dell`intolleranza che inevitabilmente, in ogni tempo, generano violenza. Un racconto travolgente ed entusiasmante, dal ritmo serratissimo, che si dipana in una serie di scatole cinesi, di colpi di scena, di equivoci che a loro volta creano equivoci, uscito dalla magistrale penna di Assia Djebar, prima scrittrice algerina di lingua francese a essere nominata accademica di Francia, scomparsa nel 2015.


Dal 9 al 21 ottobre 2018 Da mart. a sab. ore 21 dom. ore 19:

"LA BAMBOLA SPEZZATA" Di Emilia De Rienzo Con Alessandra Ferro e Patrizia Bellucci Marcello Fiorini, Fisarmonica Regia Gianni De Feo
“Per arrivare all’alba non c’è altra via che la notte “ Una madre abbandona la figlia sin dalla prima infanzia per consacrarsi alla fede nazista . Madre e figlia si ritrovano dopo lunghi anni di distacco, rimestando nelle loro vite per cercare di capirsi. Si scrutano, si riconoscono appena, si respingono, sospese in uno spazio onirico e irreale. È il loro ultimo dialogo catartico. La madre, scolpita in una età indefinibile, bianca come marmo, è deturpata dai segni evidenti di una follia delirante, frutto di un agghiacciante addestramento di disumanizzazione . La figlia è decisa ad andare fino in fondo per toccare con mano l’orrore e riscattare infine il suo dolore. Spera, in fondo, in un pentimento che possa far nascere uno spiraglio di riconciliazione. I ricordi riaffiorano da una vecchia valigia dove è custodita una bambola, unica testimone del reale. Il ritmo è serrato e forte. L’atmosfera tagliente. Come in un ring, i due personaggi si affrontano in un emozionante e feroce scontro tra vittima e carnefice. Ma, a sorpresa, i ruoli possono anche ribaltarsi . Grottesca e patetica la madre, in preda ad improvvisi attacchi di pianto, chiede, pretende, implora addirittura di essere chiamata, forse per la prima volta, mamma. Passionale e carnale la figlia, oscillante tra lucida consapevolezza e smarrimento emotivo, stordita dal dubbio, rifiuta, incapace di pronunciare quella parola mai detta prima. Non vuole, non può amarla . Sullo sfondo di quest’intenso e spietato confronto, il fondale rosso della tragedia dell’umanità .


Dal 23 ottobre al 4 novembre 2018 Da mart. a sab. ore 21 dom. ore 19:

"BUSCETTA. SANTO O BOSS?" Di Vittorio Cielo Con Ennio Coltorti e Matteo Fasanella Regia Ennio Coltorti
25 anni dopo l`eliminazione di Falcone e Borsellino e delle loro scorte, esplode nelle sentenze quello che il Grande Pentito, Tommaso Buscetta, aveva sempre fatto capire. Le ultime incredibili piste del più grande giallo, ancora aperto, della Storia Italiana. Poco prima di morire, Don Masino si lasciò andare, con l`FBI, lontano dai veleni di Palermo. Parlò come mai aveva fatto prima. La manomissione delle memorie digitali di Falcone, e la scomparsa dell`Agenda Rossa di Borsellino, sono solo due delle decine di macroscopiche tracce lasciate dalle menti raffinatissime che hanno lavorato con i killer di Palermo, per spazzare via gli ultimi 2 eroi della storia italiana. I misteri, dagli ultimi viaggi `segreti` di Falcone all`estero e negli Usa alle strane telefonate all`estero fatte dalla collina di Capaci poco prima del `Botto`, sono troppi. Non è teatro. È l`Italia. La verità, che spesso, resta fuori dai processi, viene a galla, con l`esperienza di una vita intera nel crimine. Quando parla... il Boss dei Due Mondi.


Dal 13 novembre al 16 dicembre 2018 Da mart. a sab. ore 21 dom. ore 19:

"IL GABBIANO" (Ripresa) Di A. Cechov Con E. Coltorti, J. E. Coltorti, M. Fasanella, M. Mete, P. Biondi, M. Grossi, G.P. Scaffidi, G. Shou, V. Zorzan. Regia Ennio Coltorti
Riproponiamo, dietro grande richiesta, questo straordinario successo delle nostre Stanze Segrete, della scorsa stagione. Giovani senza prospettive; anziani emarginati, rassegnati; adulti egoisti e indifferenti; gerarchie sociali in trasformazione; economie in dissesto; “intellighenzie” che monopolizzano l’arte: tutti segnali di un possibile imminente e sconvolgente conflitto. Sembra l’analisi del nostro tempo. È invece il mondo di Anton Checov magistralmente descritto nel suo “Gabbiano”: la prima guerra mondiale e la rivoluzione sono alle porte e l’apparente, ironica leggerezza del dramma inquieta più di una esplicita tragica. La scelta di rappresentare questo capolavoro nasce dalla sensazione che anche oggi, come per i protagonisti del Gabbiano, spesso ci si chiuda in un disastroso, anche se apparentemente salvifico, “nostro mondo”. È stato tuttavia possibile affrontare questo meraviglioso classico solo avendo potuto disporre della maestria di attori straordinari strappati, per una volta, al proficuo mercato del doppiaggio e tornati alla primaria e amata formazione artistica.


Dal 18 al 23 dicembre 2019 Da mart. a sab. ore 21 dom. ore 19:

"UOMINI TERRA TERRA" Di Giorgio Cardinali Con Giorgio Cardinali e Riccardo Petrozzi. Regia Sara Greco Valerio
6 aprile 2009, un terremoto di magnitudo 6.3 distrugge L’Aquila e uccide 309 persone. Dopo, tutti conoscono la storia: le tendopoli, il progetto C.A.S.E., la mancata ricostruzione, ecc. “Uomini Terra Terra” racconta invece ciò che accadde prima. Una storia come quelle che i nonni raccontano ai nipoti per fargli conoscere il mondo. Una storia che se non te la raccontano, non la sai. La narrazione atipica, giullaresca, severa, ironica e sarcastica, crea una grande giostra sulla quale salgono tutti i protagonisti dei giorni che precedettero il terremoto. Bertolaso, Boschi, Barberi, De Bernardinis ecc., figure che occupando i vertici del “sapere” hanno condizionato parte dei cittadini aquilani conducendoli a scelte letali. Giampaolo Giuliani, lo sciamano eretico che, affermando di poter prevedere i terremoti, e contrapponendosi così alle istituzioni scientifiche, ha minato la loro autorevolezza. Gli aquilani stessi: semplici cittadini (commercianti, artigiani, dottori, avvocati) che, coinvolti in una sorta di conflitto a fuoco tra le rassicurazioni della Commissione Grande Rischi e gli allarmi dello sciamano, assordati dal frastuono di giornali e televisioni, hanno perso quel contatto ancestrale con la Terra e il terremoto che avevano stratificato nella loro cultura. In questa baraonda “vero” sembra solo ciò che si vede in TV e si legge sui giornali. il resto non esiste. Non c’è. Non c’è neanche il terremoto! La spaccatura che dividerà e separerò le vicende degli uomini quel giorno di aprile. Sostenuta dalla musica dal vivo, la giostra gira vorticosa: si susseguono informazioni, sberleffi ed emozioni e alla fine della corsa, nessuno scende da vincitore.


Dall’8 al 27 gennaio 2019 Da mart. a sab. ore 21 dom. ore 19 :

"CYRANO DE BERGERAC" (3° Ripresa) Di Edmond Rostand Con Matteo Fasanella, Virna Zorzan, Valerio Rosati, Alessandro Onorati e cast da definire. Regia Matteo Fasanella
Il poeta. L`amore. Il genio. Le virtù. L`uomo. Come può l`amore indurre a rinunciare al proprio volto? Come può l`amore portare un uomo a spalleggiare il proprio "nemico" nella conquista del proprio sogno? Un amore così, non esiste. Forse. La lucidità del personaggio Cyrano viene ingannata da questo nuovo sentimento che mette a nudo le fragilità di quest`uomo quasi perfetto, aldilà delle sue famigerate carenze fisiche. "Chi la vide sorridere conobbe l`ideale.". Questo ideale porta Cyrano alla consapevolezza della sconfitta, ed egli affida il suo genio a un uomo che è in grado di soddisfare tutti i suoi sogni. "Se mi par che vi sia di speranza un`ombra, un`ombra sola.." La speranza, meravigliosa e vana, induce Cyrano a rendere questo amore, forse unico, palpitante. Egli utilizza tutte le sue virtù senza però mai liberarsi della maschera che lo protegge. Ne rimane talmente vincolato che, anche quando la verità viene a galla, preferisce immolarsi e concedersi alla sua vera musa ispiratrice: la libertà.


Dal 29 gennaio al 10 febbraio 2019 Da mart. A sab. ore 21, dom. ore 19:

La t.t.r. di Tato Russo presenta: "IL SOGNO DI NIETZSCHE" (3° Ripresa) Di Maricla Boggio Con Ennio Coltorti, Jesus Emiliano Coltorti, Adriana Ortolani
In preda a visioni allucinatorie il tormentato filosofo tedesco rivive momenti che hanno segnato la sua gioventù: l’affascinante Lou Salomè e il triangolo con l’amico Paul Rée finalizzato allo studio ma percorso da inconfessati desideri sessuali. In un delirio crescente di creatività e follia finisce, alla conclusione della sua vita, per immedesimarsi nell’umanità tutta dichiarando di sentirsi infiniti personaggi: re, imperatori, perfino il principe Umberto fino a quell’”Anticristo” in cui, in contraddizione con se stesso, ammira il Cristo sulla croce che mette davvero in atto l’amore.


Dal 12 al 17 febbraio 2019 Da mart. a sab. ore 21 dom. ore 19:

"NAKED" (studi nudi di improvvisazione teatrale) Con Patrizio Cossa e Fabrizio Lobello Regia Giorgia Giuntoli
Due attori, uno spazio, cinquanta minuti a disposizione. Tutto rigorosamente improvvisato. Lo spettacolo nasce da un progetto/ricerca iniziato nel 2013 dal titolo Studi nudi d`Improvvisazione Teatrale. Non ci sono costumi, quarta parete, scenografia. Ma soprattutto non c`è testo. Gli attori ogni sera sono “nudi”: hanno solo la propria capacità di creare personaggi e storie, senza nessuna rete di protezione. Ogni sera è diversa, unica e irripetibile. Il pubblico partecipa a una vera e propria epifania: gli attori vivono i loro personaggi diventando al contempo attori, sceneggiatori, autori, registi. Al cinquantesimo minuto la storia deve finire. Prima dell`inizio uno spettatore scelto a caso dispone gli unici oggetti: un tavolo e due sedie. Da qui gli attori prenderanno spunto per l`inizio della storia.


Dal 19 febbraio al 3 marzo 2019 Da mart. a sab. ore 21 dom. ore 19:

"UN AMORE IN ALTALENA" Di Frank T. Con Paolo Buglioni e Monica Lammardo Regia Matteo Fasanella
In inglese "ALTALENA" e` tradotto "SEESAW". E` particolare quanto questo termine renda perfettamente l`idea dell`oscillare dell`altalena, che ti innalza e poi ti porta giù, su e giù, su e giù. Come quelle situazioni della vita che ti portano ad oscillare tra certezze, dubbi, paure, sogni, realtà`. O come nell`Amore. DUE SULL`ALTALENA e` un saliscendi di emozioni di cui lo spettatore ha pienamente coscienza, uno scorcio di vita che dura pochi mesi, mostrato in poco più di 60 minuti. “ Amore è avere, aver avuto... è vedere con gli occhi dell’altro.”


Dal 5 al 10 marzo 2019 Da mart. a sab. ore 21, dom. ore 19:

"LA CASA DEL PADRE" Scritto, diretto e interpretato da Giovanna Lombardi Con musiche originali di Vittorio Stagni
La casa, nido di amore e protezione. La casa del Padre, luogo senza contaminazioni del figlio Primogenito, non atteso. Generato da padre sicuro e madre incerta. Storia surreale e grottesca, raccontata da Miranda, che conduce lo spettatore nel mondo degli arcani e , tra la figura del Matto, dell`Eremita, della Papessa e della Vergine folle, incarna l`Archetipo. Come in una fiaba antica, lo spettacolo, arricchito da musica, poesia e bel canto, è un ritorno all`origine, alla propria dimora: Itaca. La protagonista, Miranda, dopo tante peripezie, giunge a comprendere la Legge del Padre e a superarla grazie alla riscoperta del "femminile".


Dal 12 al 17 marzo 2019 Da mart. a sab. ore 21, dom. ore 19:

"SPOGLIARELLO" Di Dino Buzzati Con Michela Barone Regia di Luciano Tribuzi
Storia di Velia, una donna alla disperata ricerca di quel po` di sicurezza che la faccia vivere senza preoccuparsi del giorno dopo. Ogni incontro però le fa mettere in gioco la sua dignità e lei è pronta ad accettare questa regola crudele, tranne rendersi conto, ogni volta, che la contropartita non è altro che una beffa. Ci sono momenti in cui Buzzati ci spinge anche al sorriso, ma la costante della vicenda di Velia è quella di scoprire gli inganni dell`esistenza, fino alla scoperta suprema. La beffa non finisce neanche quando si muore. Uno dei più intensi tra i testi teatrali di Buzzati.


Dal 19 al 24 marzo 2019 Da mart. a sab. ore 21, dom. ore 19:

"LUI TORNA SEMPRE" Di Andrea Franco Con Monica Falconi Regia Andrea Franco e Monica Falconi
Il thriller ideato da questo nostro sempre più affermato autore si svolge all’interno di una piccola stanza. C’è solo una minuscola finestra, in alto, e una porta. La protagonista (di cui non conosciamo il nome) è stata chiusa con la forza e un poco alla volta scopriamo il suo passato e in che modo è arrivata lì, il tutto scandito con dei colori di scena che sottolineano gli stati d’animo o i momenti specifici della narrazione. Lei è una ragazza con qualche problema mentale, cresciuta con un padre che non l’ha mai accettata e che ha poi abbandonato lei e la madre. Per superare le difficoltà la madre finisce col lavorare in strada. Un destino atroce – di cui non conosciamo tutti i dettagli – fa sì che anche la protagonista narrante inizierà contro la sua volontà a prostituirsi..... NOTE SULL’AUTORE Andrea Franco, Ostia, 1977, è scrittore professionista. Ha pubblicato diversi romanzi con Mondadori, l’ultimo lavoro nella prestigiosa collana OSCAR GIALLI: “Il peccato e l’inganno”. Pubblica anche per la celebre collana Il Giallo Mondadori e per Segretissimo Mondadori (con lo pseudonimo Rey Molina). È anche autore di saggi e racconti, molti dei quali possono essere letti in digitale per le edizioni Delos Digital. Un altro suo spettacolo teatrale (“Avrei voluto essere”) andrà in scena a fine maggio al Teatro Petrolini di Roma, per la regia di Davide Giacinti e con Valentina Corti e Massimo Izzo. È anche musicista e negli anni si è esibito in oltre 700 live. Compone anche musiche di scena.


Dal 26 marzo al 5 aprile 2019:

Spettacolo da definire


Dal 7 al 21 aprile:

Spettacolo da definire


Dal 23 al 28 aprile 2019 Da mart. a sab. ore 21, dom. ore 19:

"CONCERTO" Adattamento e interpretazione Maurizia Grossi e Giuseppe Oppedisano Regia di Giuseppe Oppedisano
Liberamente ispirato ad Anonimo Veneziano che venne riconosciuto come un capolavoro della letteratura italiana. Nel romanzo e nel film la vicenda si svolge a Venezia ma i sentimenti, le emozioni, non hanno confini, potrebbe essere qualsiasi altra parte del mondo. È la storia di un amore mai finito, forse... L’opera, come la musicalità dei dialoghi, è struggente. Un uomo e una donna, dopo una separazione durata otto anni, si rincontrano su richiesta di lui. Sembra non essere cambiato nulla tra loro, nonostante lei ora abbia una nuova vita e una nuova relazione, dalla quale ha avuto una figlia. I due sono uno di fronte all’altro, la mente vola alla loro giovinezza, al loro primo incontro, due anime tormentate che si ritrovano, riproponendo le vecchie dinamiche di un tempo; Lui, un musicista talentuoso, arrogante, ironico e violento, cerca dolorosamente un contatto che lei, ancora bella, colma d’amore e di rancore, sembra rifiutare: i troppi tradimenti di lui, l’avevano fatta allontanare, ferita, con il loro figlio Giorgio. L’opera di Berto, come solo la grande musica sa fare, grazie all’apparente semplicità dei dialoghi, emoziona, arrivando diretta al cuore e lasciandoci col cuore in gola. Lui ha pochi giorni di vita. la vorrebbe vicino a se, per l’ultima volta, per il suo ultimo concerto, dedicato alle persone più importanti della sua vita: lei; e il loro figlio. La risposta sarà:“Vorrei che fossi già morto”…


Dal 30 aprile al 12 maggio 2019 Da mart. A sab. ore 21, dom. ore 19:

"LA RESILIENZA" Studi nudi di improvvisazione teatrale Con gli attori della Ast Company Regia Giorgia Giuntoli
Cosa ci succede quando ci troviamo di fronte ad un ostacolo, nella vita di tutti i giorni? Di fronte ad un avvenimento destabilizzante, riusciamo a metterci subito nella condizione di reagire, di accumulare le informazioni positive e negative ed elaborarle secondo la nostra spinta, vitale e positiva?LA RESILIENZA ha come fine quello di raccontare la capacità dell’uomo di trasformare in energia positiva e risoluzione attiva un evento destabilizzante. Il tutto raccontato attraverso l`improvvisazione teatrale, la più resiliente delle arti. Gli attori sono posti in una condizione che li spinge a un lavoro estremo sull’indagine dei personaggi, la storia e la regia, senza filtri. L’estrema difficoltà della narrazione all’improvviso li catapulta in uno spazio metaforico tra realtà e finzione, in un canone di massima immedesimazione in cui ciò a cui assiste lo spettatore è unico, irripetibile, senza traccia; come la vita.


Dal 14 al 19 maggio 2019 Da mart. a sab. ore 21, dom. ore 19:

"L?ALTRA" Di Franca De Angelis Con Anna Cianca Regia di Christian Angeli
Maria Giovanna è una donna dalla vita apparentemente felice, realizzata. La mattina di un giorno apparentemente come tanti altriperò ascolta alla radio una notizia che la turba inspiegabilmente. Una donna di nome Maria, della sua stessa età e dalla vita, anche per lei, apparentemente felice, è stata uccisa dal marito. La giornata di Maria Giovanna procede come una qualsiasi giornata di felicità. Ma l’angoscia che quella notizia le ha procurato non si dilegua. LALTRA è l’altra donna, quella che Maria Giovanna pensa di non essere, quella così fragile o ingenua o sfortunata da soccombere per mano di un uomo che ama. LALTRA è la sorella gemella che non è mai nata, che non si è nemmeno mai sviluppata e che vive solo come un bozzetto sulla schiena di Maria Giovanna, una sorta di terza scapola. Ma è davvero altro da lei? E la sua vita è davvero felice? In un periodo in cui il femminicidio e l’abuso sembrano tristemente all’ordine del giorno, il monologo LALTRA è una riflessione tragicomica sulle piccole violenze di genere quotidiane, quelle che si dànno per scontate e che si tende a liquidare come piccolezze, ma che ancora oggi fanno della donna una, spesso inconsapevole, cittadina di serie B. Ed è un invito a reagire.


Dal 21maggio al 2 giugno 2019 Da mart. a sab. ore 21, dom. ore 19:

"NOTTURNO - SCANDALOSO D`ANNUNZIO" (Ripresa) Vietato ai minori di 14 anni Adattamento del testo e musiche dal vivo di Alessandro Battafarano Con Alberto Brichetto e Ludovica Resta Regia di Emanuele Bilotta
Cosa faresti, se dopo una vita passata alla ricerca del bello, perdessi improvvisamente la vista? Questo è il punto di partenza che portò Gabriele D’Annunzio, reso temporaneamente cieco a seguito di un grave incidente aereo, a scrivere Notturno. Circa dieci mila strisce di carte, su ciascuna delle quali era vergata una sola riga di testo, in cui, dismessi i panni del Superuomo, il Vate, dà vita ad un lungo racconto della malattia, attraverso la memoria della vita precedentemente vissuta. La solitudine, l’impossibilità di esprimersi e muoversi liberamente, il dolore fisico e mentale, il buio sono il contesto in cui l’opera si sviluppa nella mente dell’autore. La lunga notte a letto, viene da lui vissuta come il prolungamento infinito della malattia, quasi una morte fisica: in tal modo, D`Annunzio riesce a sviluppare il tema della visione interiore. La cecità del poeta diviene la possibilità di vedere oltre, di vedere da dentro. D`Annunzio come Tiresia, ma anche come Edipo, fino a trasformarsi in un dio fattosi carne, che subisce il supplizio del suo destino. Il suo rapporto con il sesso e la carnalità, la sua voglia di dare scandalo nel ricercare bellezza. Tutto viene messo in discussione da una debolezza fisica che trova, nella forza delle suggestioni evocate dai ricordi, a volte una difesa necessaria, a volte una spinta verso l`incubo.



Breve storia del Teatro Stanze Segrete

Stanze Segrete è un piccolo teatro/salotto nel cuore di Trastevere. Aperto nel 1992 con l`aiuto di alcune sponsorizzazioni si è subito distinto nel panorama delle attività teatrali romane ritagliandosi uno spazio di notevole prestigio con spettacoli di alta qualità e originalità. La stampa e il pubblico hanno da subito decretato un`attenzione sorprendente alle attività del teatro, legate fondamentalmente alla Letteratura e alla poesia di grande respiro, (Proust, Fitzgerald, Lorca, Musil, Penna, Durrenmatt, Diderot, Lautréamont, etc.). In seguito alla scomparsa, nel 1997, della fondatrice Aurora Cafagna, la gestione e la direzione artistica del teatro è stata affidata, dalla figlia Lucianella, alla Associazione Culturale LOGOS nella persona del suo Presidente e Direttore Artstico Ennio Coltorti e di Adriana Ortolani. Senza trascurare i classici del teatro (Shakespeare, Pinter, Osborne, Mrozeck, Fassbinder, Durenmatt, Genet, Verga, Cechov etc.), l`attività di Stanze Segrete è stata da allora ancora più caratterizzata esclusivamente dala scelta di progetti legati essenzialmente alla letteratura (Dante Alighieri, Allan Poe, Flaubert , Melville, Lord Byron, Tomasi di Lampedusa, Baricco, Agatha Christie etc.), alla nuova drammaturgia, al mito e a personaggi famosi dell`arte e della storia (Napoleone Bonaparte, Maurice de Talleyrand, Edith Piaf, Joseph Fouché, Cartesio, Pirandello, Marta Abba, Nietzsche, Jean Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Salieri, Gozzano etc.). Il Teatro Stanze Segrete ha presentato dal `92 moltissimi spettacoli di successo inizialmente nella sede di via Garibaldi e dal 1998 in quella attuale di via della Penitenza. Oltre allo stesso Coltorti e ad Adriana Ortolani, citiamo in ordine alfabetico alcuni tra gli altri più significativi registi e attori impiegati: Luca Biagini, Claudia Balboni, Claudio Boccaccini, Matteo Branciamore, Paolo Buglioni, Riccardo Cavallo, Ennio Coltorti, Jesus Emiliano Coltorti, Roberto D`Alessandro, Gianni De Feo, Elisabetta De Palo, Rosario Galli, Claudio Insegno, Fiamma Izzo, Adriana Ortolani, Bruno Maccallini, Walter Maestosi, Walter Manfré, Marco Mete, Arnaldo Ninchi, Cristina Noci, Francesco Pannofino, Micol Pambieri, Patrizia Pellegrino, Carlo Reali, Riccardo Reim, Yole Rosa, Emanuela Rossi, Patrick Rossi Gastaldi, Gianna Paola Scaffidi, Tito Schipa Junior, Edoardo Siravo, Julius Zulueta etc. Il Teatro Stanze Segrete ha anche ospitato musicisti, cantanti e cantautori di successo: Simone Cristicchi, Marcello Rosa, Giampiero Alloisio, Momo etc. Dal 1999 al 2001 Stanze segrete ha pubblicato per i propri soci una rivista di informazione sulle attività del teatro; un`appendice informava altresì circa l`attività del Teatro Dell`Orologio e del Teatro Argot. La rivista, intitolata "Stanze Segrete" presentava articoli di personaggi famosi sulla situazione dello spettacolo italiano (Renato Izzo, Mario Scaccia, Lina Wertmuller et.). I costi di realizzazione impedirono di continuare le pubblicazioni. Tuttavia, oggi, i sei numeri della rivista sono consultabili presso il nostro sito, sotto la dicitura "Rivista".