TEATRO STANZE SEGRETE
Associazione culturale

Tessera associativa semestrale: euro 3
Biglietto d`ingresso euro 15 - ridotto euro 10.
Riduzione concessa a:
giovani fino ai 25 anni (documento di identità)
anziani dai 70 anni (documento di identità)
Professionisti dello spettacolo.

Direzione Artistica   ENNIO COLTORTI

Blanche e Jane Hudson, due sorelle entrambe attrici, vivono incastrate in un legame di morbosa apparente indifferenza sull`eco della loro rivalità. Costrette a vivere insieme a causa di un incidente che ha sconvolto la carriera e la vita di entrambe, si muovono quotidianamente, prigioniere di se stesse, nel proprio interminabile e meccanico labirinto mentale.
Un senso di colpa assordante che silenziosamente rimbalza in ogni gesto e parola, determinando un ironico e sottile confronto.
La precedente gelosia e l`attuale dipendenza l`una dall`altra creano un rapporto di astio dispettoso e di tacito reciproco rimprovero per la propria condizione. Liberarsene, rompere questo legame fortemente radicato provocherà degli squilibri che inevitabilmente non si potranno controllare.

Dal 20 ottobre al primo novembre 2015 Da mart. a sab. ore 21 dom. ore 19 :

"IL TRASLOCO" Di Sandra Conti. Con Paolo Buglioni, Stefano Flamia, Serena Ventrella. Regia Brian Di Marco
Ogni trasloco è l`occasione per fare un bilancio della propria vita; si riaprono cassetti chiusi da decenni, riemergono scheggie di esistenza che sembravano sepolte per sempre. Ma non possiamo portarci dietro tutto, a qualcosa dobbiamo rinunciare. Cosa salvare? Di cosa non potremo fare a meno?


Dal 4 all’8 novembre 2015 Da mart. a sab. ore 21 dom. ore 19:

"LA CASTELLANA" Di Giuseppe Manfridi. Regia e interpretazione di Melania Fiore
Prigioniera della sua bellezza e protetta dai privilegi del censo che il matrimonio le aveva guadagnato, la contessa ungherese Erzsébet Báthory (1560-1614) convinta che il sangue delle fanciulle vergini le garantisse un’avvenenza eterna, fece del suo castello uno spaventoso luogo di sterminio seriale.
I documenti del processo che la condannò a essere murata viva, parlano di 650 vittime, tanto che il suo nome è inserito nel Guinness World Records. Assistita da una fitta rette di complici, la Báthory aveva creato un sistema perfetto per adescare giovani ragazze e poi ucciderle al fine di tradurre il loro sangue nel cosmetico di cui aveva bisogno.
Nel tempo scenico della nostra storia, chiusa in una stanza del suo castello, in compagnia del fedele nano Janos, la Contessa subisce la visita degli armigeri venuti ad arrestarla. Già da oltre le finestre può scorgere il fumo dei roghi in cui bruciano le domestiche/streghe addette all’arruolamento delle vittime.
Un autentico noir, la cui protagonista si impone con la maschera mostruosa di una creatura ipnotica e seducente.


Dal 10 al 15 novembre. 2015 Da mart. a sab. ore 21 dom. ore 19:

"MORIRE" Di Arthur Schnitzler. Con Carlo Studer e Federica Gumina, con la partecipazione di Maria Antonietta D’Erme, Paola Antonetti, Silvia Petri. Adattamento e regia Carlo Studer
“Darei la mia vita per te”. Quanta verità c’è, in questa promessa? Quanta potenza nell’amore? E quanta, nella morte?...
Morire: verbo all’infinito, lento spegnersi, l’unica condizione che accomuna tutti gli esseri del Creato. Felix e Maria: Eros e Thanatos – AMORE e MORTE – che si fondono, si inseguono, perseguitano, nutrono e sbranano a vicenda, si sviliscono, aggrappati l’uno all’altra, vicinissimi, ma distanti… Amore e Morte. Amore e Vita. Felix e Maria. La morte. La vita.
Per la prima volta a teatro in Italia, la novella di Arthur Schnitzler del 1894 nell’adattamento di Carlo Studer.


Dal 17 al 29 novembre 2015 Da mart. a sab. ore 21 dom. ore 19:

(Ripresa) Anadunè presenta “DIDONE” Di Giuseppe Manfridi. Con Marina Guadagno e Fabrizio Pucci. Regia di Fabrizio Pucci
Ovidio cerca Didone nell`Ade, le parla e permette alla regina suicida di ripercorrere il suo dramma di amore e di abbandono con Enea. Ma la Didone che Ovidio incontra nel regno dei morti non è una pallida ombra, né una donna placata dal trapasso, che vede la vita e le passioni con il distacco di chi vive una nuova dimensione... Didone resta una figura di carne e sangue, la cui passione non si è spenta con la morte, e che vive la sua tragedia con immutato furore e con immutato amore per l`uomo che l`ha abbandonata... Una figura che rimane a metà tra il mondo dei vivi e quello dei morti, "...metà qui e metà lì...".


Dall’1 al 23 dic. 2015 Da mart. a sab. ore 21 dom. ore 19 :

"SHAKESPEARE IN LOVE (With Marlowe)" Di Vittorio Cielo. Con Ennio ed Emiliano Coltorti. Regia E. Coltorti.
La vita segreta di Shakespeare; il suo rapporto col potere e con Kit Marlowe che, col suo Faust, insegna: far patti col potere costa l’anima. E poi la vita.
Infatti un pugnale, piantato nell’occhio destro dell’osservatore e dell’artista (nonché agente segreto) più acuto del suo tempo, lo fermò. Un episodio misterioso. Chi, uccise Marlowe? Chi, diede l’ordine? Chi, voleva che quel meraviglioso (e scomodo) poeta sparisse per sempre? E il geniale Shakespeare fu spia? E che ruolo ebbe in questa vicenda un altro misterioso personaggio a loro vicino: La Dama Bruna? Un giallo mozzafiato.
I due geni del teatro elisabettiano, protagonisti insieme in scena. Due poeti, due stili di vita, due destini opposti rivissuti in un confronto-incontro scenico tra padre e figlio d’arte, due generazioni di teatranti, due sensibilità impegnate faccia a faccia con l’ombra di Elisabetta I che tutto vede e tutto trama, in una magistrale e raggelante interpretazione en travesti di Ennio Coltorti.


Dal 12 al 31 gennaio 2016 Da mart. a sab. ore 21, dom. ore 19:

"IL GRANDE GATSBY" Da F. S. Fitzgerald. Con Matteo Fasanella, Riccardo Eggshell, Antonio Coppola e cast da definire. Regia Matteo Fasanella
“Gatsby believed in the green light”
Una luce verde oltre il pontile sullo stretto di Long Island, un’immagine lontana nel tempo e nello spazio e al tempo stesso oltremodo vicina e raggiungibile. Un flusso energetico al quale legarsi irrimediabilmente, la proiezione di un sogno che alimenta le speranze di una vita.
Il capolavoro storico dello scrittore statunitense Francis Scott Fitzgerald, rivisto e riletto in chiave teatrale, in un arco scenico e temporale di 24h. Un solo giorno. Il giorno di Gatsby. Egli ha a disposizione un colpo solo, un solo sparo, per raggiungere il cuore di là dalla baia. Un cuore femminile che finalmente, dopo tanto tempo e tante feste tenute, entrerà nella sua casa, come una dei tanti invitati. Nella nebbia torrida delle nostre vorticose esistenze non abbiamo scelta: o crediamo nella luce verde, o non ci crediamo.


Dal 2 al 21 febbraio 2016 Da mart. a sab. ore 21 dom. ore 19:

(ripresa) "CHE GUEVARA E L`AMORE" Di Maricla Boggio Con Ennio ed Emiliano Coltorti e Adriana Ortolani. Regia E.Coltorti
Spiegare la fede è impossibile così come rappresentare credibilmente il mito. Il teatro però permette qualcosa che è più forte della rappresentazione stessa: l’evocazione. E` necessario allora mostrare il volto più umano e quindi a volte persino contraddittorio del Che.
Il realismo evocato dal ricordo di sua moglie Aleida, delle scene vissute con lui, la ricostruzione quasi documentaristica dei momenti storici più importanti del Che sono esaltati tuttavia dall’epica figura dell’Anghelos. Lo spettacolo mostra, oltre allo straordinario periodo storico in cui si sono trovati ad agire, la grande storia d’amore tra lui e Aleida, facendola rivivere in una dimensione che và al di là del mito del Che; immergendola nella vita reale fatta di passioni e quotidianità, oltreché di grandi ideali.
È dall’amore che nasce il mito Guevara che si vuole evocare; è dall’amore tra Aleida e il Che che si potrà evocare l’uomo Guevara


Dal 2 al 13 marzo 2016 Da mart. a sab. ore 21 dom. ore 19:

"TRE DONNE D`AMORE E DI LOTTA - PENELOPE, GUDRUN ESSLIN, UNA VITTIMA DEL G8" Di Enrico Bernard. Regia e interpretazione Melania Fiore
Tre personaggi femminili per tre temporalità ed epoche diverse - dall`antichità di Penelope, al passato recente del suicidio della terrorista rossa tedesca Gudrun Esslin delle Baader Meinhof, al presente di una ragazza vittima delle violenze del G8 che accusa i suoi aguzzini - in forma di poema drammatico e narrativo per mettere in evidenza lo spirito di lotta e di sensibilità delle donne sempre irriducibili all`ingiustizia, alla violenza e al sopruso e pronte al sacrificio anche in nome dell`amore. In occasione dell`8 marzo 2016, lo spettacolo interpretato e diretto da Melania Fiore già interprete di un monologo di Bernard al femminile, Mary Shelley e Frankenstein, è un suggestivo percorso all`interno della storia riletta dalla parte delle donne.


Dal 15 al 20 marzo 2016 Da mart. A sab. ore 21, dom. ore 19 :

"LE SERVE" di Jean Genet Regia Carlo Cianfarini
“Nessun artista crede alla verità oggettiva,
cioè reale in sé, del mondo che rappresenta.
Ma si potrebbe dire che questa verità oggettiva,
non solo per l`artista, non esiste per nessuno.”
(L. Pirandello, L’umorismo)

Una casa, tre vite, tre donne che “interpretano” se stesse, “recitano” la loro parte: realtà…….
Un palcoscenico, tre donne, tre attrici che interpretano, recitano altrettanti ruoli: finzione……… o forse no? E’ questo il teatro di Genet, la finzione che riproduce la realtà che , a sua volta, è finzione e apparenza: le due serve Claire e Solange, protagoniste di questo intenso dramma ispirato ad un reale fatto di cronaca, sono la quintessenza del “giuoco delle parti” che è proprio della scena e della vita. Le due sorelle sono intimamente legate da un meccanismo illusorio perverso che le conduce a recitare l’una la parte della Signora-la terza delle figure femminili, elegante e invidiatissima-, l’altra la parte della sorella. In questa perpetua finzione si perdono, smarriscono la loro identità, il loro equilibrio mentale si disgrega conducendole dapprima a ordire un omicidio, poi ad avviarsi esse stesse verso la morte, unica e sola via per interrompere la finzione nella quale si sono rinchiuse, prigioniere della loro stessa volontà di esistere solo essendo “altro da sé”. Effetti metateatrali, in questo testo, in perfetto stile pirandelliano: qui è il dramma a prevalere, quello di due menti malate, certo, ma di una malattia che affligge tanti che aspirano ad “essere” vestendo i panni altrui, indossando una maschera o rincorrendo l’apparenza .”Ogni realtà è un inganno”*: è questa l’unica certezza.

• (Pirandello: “Uno nessuno centomila).

Caterina Astorino


Dal 29 marzo al 3 aprile 2016 Da mart. A sab. ore 21, dom. ore 19:

"COSTANO CARI GLI DEI" (Che fine ha fatto Oscar Wilde?) Scritto e diretto da Giampiero Cicciò. Con Marco Rea
Un uomo affaccendato forse vivo o forse no, si trucca, si strucca, fa ginnastica, danza in un luogo indefinito ma stracolmo di preziosi oggetti riconoscibili.
Il suo sudore e la sua nudità, la sua fatica e la sua carnalità, sembrano tentativi di dar vita a una vita ormai sfinita, stracolma di ricordi che, rievocati in un inarrestabile crescendo, diventano fessure dalle quali si intravedono la sua anima e la sua storia.
Una marchetta spaccona o forse un lord Alfred Douglas con un Oscar Wilde come chiodo fisso nella sua coscienza sporca.
Fin da adolescente consapevole di piacere, il suo mestiere è dar piacere.
Uomini di genio e danarosi i compratori di quel corpo la cui anima inesplorabile intrappola come una gogna. Costa caro quest’uomo. Il carcere, la follia… O, per i più fortunati, un milione di dollari in pietre preziose e 30 automobili, tra Cadillac e Rolls-Royce, come quelle regalate da Wladziu Valentino Liberace al giovane Scott Thorson.


Dal 5 al 24 aprile 2016 Da mart. a sab. ore 21 dom. ore 19 :

"I RETROSCENA DEL MUSIC HALL" Uno spettacolo di Riccardo Cavallo Con C. Balboni, L. Biondi,C. Noci e con E. Carucci, U. d’Onorascenzo, E. Pavolini.
Lustrini e paillettes, sorrisi ed applausi ma anche la fatica, la stanchezza, la fame, le mille emozioni, le piccole tragedie personali che il pubblico, immerso nella sala buia, non conoscerà mai: uno sguardo divertito e malinconico nel dietro le quinte del music-hall che, all`inizio del `900, ebbe il suo periodo d`oro come alternativa popolare ai più elitari teatri di prosa. Di questo mondo, Colette è stata non solo una delle testimoni, ma soprattutto un`interprete sensibile ed acuta. Con uno sguardo ironico ed indulgente, ma anche critico e disilluso, in molti dei suoi racconti e romanzi ha raccontato dall`interno l`universo dei music-hall parigini.


Dal 26 aprile al 15 maggio 2016 Da mart. A sab. ore 21, dom. ore 19:

"LE ROI SE MEURT" (Il re muore) Di Eugene Ionesco. Con Marina Guadagno, Irma Carolina Di Monte, F. Pucci, Antonio Friello. Adattamento e regia Fabrizio Pucci
“Le Roi Se Meurt” è un testo del 1962, ma conserva a tutt`oggi una vitalità e una modernità uniche nel suo genere. Parte come uno spettacolo comico-grottesco, ma rivela molto presto la sua tragicità, il suo essere uno specchio impietoso della condizione umana, una riflessione lucida e tagliente sulla morte, sulla nostra incapacità di affrontare l`ineluttabilità di questo evento, nonostante faccia indissolubilmente parte della vita.
Ma l`analisi di Jonesco si estende anche al tessuto sociale umano, al suo modo di aggregarsi, alla disgregazione dei sistemi, delle civiltà, dei modelli di sviluppo; anche questi nascono, invecchiano e muoiono proprio come noi. E la loro morte è altrettanto inevitabile, altrettanto ineludibile. Br>< Il nostro modello socio-economico è probabilmente davanti alla necessità di un cambiamento drammatico, dopo essersi nutrito per secoli delle vite degli esseri umani, e dopo aver consumato tutte le risorse sfruttabili nel tentativo vano di perpetrare se stesso all`infinito.


Dal 17 al 22 maggio 2016 Dal martedì al sabato alle ore 21. Domenica alle 19:

Che fine ha fatto Baby Jane Da Lukas Heller ed Herry Farrel Adattamento e regia di Susanna Lauletta e Alessandra Silipo Con Alessandra Silipo, Susanna Lauletta, Fabrizia Scopinaro, Sara Poledrelli, Michele Prosperi
Blanche e Jane Hudson, due sorelle entrambe attrici, vivono incastrate in un legame di morbosa apparente indifferenza sull`eco della loro rivalità. Costrette a vivere insieme a causa di un incidente che ha sconvolto la carriera e la vita di entrambe, si muovono quotidianamente, prigioniere di se stesse, nel proprio interminabile e meccanico labirinto mentale.
Un senso di colpa assordante che silenziosamente rimbalza in ogni gesto e parola, determinando un ironico e sottile confronto.
La precedente gelosia e l`attuale dipendenza l`una dall`altra creano un rapporto di astio dispettoso e di tacito reciproco rimprovero per la propria condizione. Liberarsene, rompere questo legame fortemente radicato provocherà degli squilibri che inevitabilmente non si potranno controllare.



Breve storia del Teatro Stanze Segrete

Stanze Segrete è un piccolo teatro/salotto nel cuore di Trastevere. Aperto nel 1992 con l`aiuto di alcune sponsorizzazioni si è subito distinto nel panorama delle attività teatrali romane ritagliandosi uno spazio di notevole prestigio con spettacoli di alta qualità e originalità. La stampa e il pubblico hanno da subito decretato un`attenzione sorprendente alle attività del teatro, legate fondamentalmente alla Letteratura e alla poesia di grande respiro, (Proust, Fitzgerald, Lorca, Musil, Penna, Durrenmatt, Diderot, Lautréamont, etc.). In seguito alla scomparsa, nel 1997, della fondatrice Aurora Cafagna, la gestione e la direzione artistica del teatro è stata affidata, dalla figlia Lucianella, alla Associazione Culturale LOGOS nella persona del suo Presidente e Direttore Artstico Ennio Coltorti e di Adriana Ortolani. Senza trascurare i classici del teatro (Shakespeare, Pinter, Osborne, Mrozeck, Durenmatt, Genet, Verga etc.), l`attività di Stanze Segrete è stata da allora ancora più caratterizzata esclusivamente dala scelta di progetti legati essenzialmente alla letteratura (Dante Alighieri, Allan Poe, Flaubert , Melville, Lord Byron, Tomasi di Lampedusa, Baricco, Agatha Christie etc.), alla nuova drammaturgia, al mito e a personaggi famosi dell`arte e della storia (Napoleone Buonaparte, Maurice de Talleyrand, Edith Piaf, Joseph Fouché, Cartesio, Pirandello, Marta Abba, Jean Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Salieri , Gozzano etc.). Il Teatro Stanze Segrete ha presentato dal `92 moltissimi spettacoli di successo inizialmente nella sede di via Garibaldi e dal 1998 in quella attuale di via della Penitenza. Oltre allo stesso Coltorti e ad Adriana Ortolani, citiamo in ordine alfabetico alcuni tra gli altri più significativi registi e attori impiegati: Luca Biagini, Claudia Balboni, Claudio Boccaccini, Matteo Branciamore, Paolo Buglioni, Riccardo Cavallo, Ennio Coltorti, Jesus Emiliano Coltorti, Roberto D`Alessandro, Gianni De Feo, Elisabetta De Palo, Rosario Galli, Claudio Insegno, Fiamma Izzo, Adriana Ortolani, Bruno Maccallini, Walter Maestosi, Walter Manfré, Arnaldo Ninchi, Cristina Noci, Francesco Pannofino, Micol Pambieri, Patrizia Pellegrino, Carlo Reali, Riccardo Reim, Yole Rosa, Patrick Rossi Gastaldi, Gianna Paola Scaffidi, Tito Schipa Junior, Edoardo Siravo, Julius Zulueta etc. Il Teatro Stanze Segrete ha anche ospitato musicisti, cantanti e cantautori di successo: Simone Cristicchi, Marcello Rosa, Giampiero Alloisio, Momo etc. Dal 1999 al 2001 Stanze segrete ha pubblicato per i propri soci una rivista di informazione sulle attività del teatro; un`appendice informava altresì circa l`attività del Teatro Dell`Orologio e del Teatro Argot. La rivista, intitolata "Stanze Segrete" presentava articoli di personaggi famosi sulla situazione dello spettacolo italiano (Renato Izzo, Mario Scaccia, Lina Wertmuller et.). I costi di realizzazione impedirono di continuare le pubblicazioni. Tuttavia, oggi, i sei numeri della rivista sono consultabili presso il nostro sito, sotto la dicitura "Rivista".